Comprendere ciò che continua ad alimentare questi meccanismi può essere il primo passo per affrontarli in modo diverso.

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Comprendere ciò che continua ad alimentare questi meccanismi può essere il primo passo per affrontarli in modo diverso.
Non tutte le persone vivono un disturbo alimentare nello stesso modo. Per questo il percorso parte dalla tua storia, non soltanto dal sintomo.
Di cosa mi occupo
Lavoro con persone che vivono difficoltà legate al rapporto con il cibo, il peso, il corpo e il controllo.
Mi occupo diAnoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Binge Eating, Sovrappeso e Obesità, accompagnando ogni persona a comprendere la propria storia e i meccanismi che continuano a mantenere il problema.
Anoressia
Bulimia
Binge eating
Sovrappeso
Obesità
In questi anni ho incontrato storie, sofferenze e forme di disturbo molto diverse tra loro.
L’esperienza nel servizio pubblico, il lavoro libero-professionale, la formazione specialistica e il confronto con équipe multidisciplinari mi hanno insegnato soprattutto una cosa: dietro un comportamento alimentare c’è sempre una persona e una storia che meritano di essere comprese.
La formazione specialistica presso l'Unità Riabilitativa di Villa Garda mi ha permesso di affiancare all’esperienza maturata sul campo strumenti concreti per lavorare sui meccanismi che favoriscono e mantengono i disturbi alimentari.
il mio approccio
Un primo colloquio non parte da una dieta o da un elenco di cose da fare.
Parte da te.

Percorriamo insieme la tua storia familiare, affettiva e lavorativa, la storia del peso e il rapporto che hai costruito nel tempo con il cibo.
Cerchiamo di individuare quali fattori possono aver contribuito allo sviluppo della difficoltà e quali continuano a mantenerla oggi.
Esploriamo pensieri, preoccupazioni e comportamenti legati al corpo, all’alimentazione e al bisogno di controllo.
A partire da ciò che emerge, individuiamo strategie mirate per affrontare i meccanismi che continuano ad alimentare il problema.
Avvicinarsi a una persona che vive un disturbo alimentare significa farlo senza giudizio, con ascolto, accoglienza ed empatia.
Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa si manifestano in modo diverso.
Nell’Anoressia Nervosa prevalgono la restrizione alimentare e il controllo.
Nella Bulimia Nervosa, invece, alle abbuffate possono seguire comportamenti di compensazione come vomito, digiuno, attività fisica o uso di lassativi o diuretici.
Sono meccanismi differenti, che richiedono di essere compresi all’interno della storia e dell’esperienza della singola persona.
È importante non fermarsi al comportamento visibile, ma comprendere ciò che lo sostiene e continua a mantenerlo nel tempo.
Il lavoro parte dall’ascolto della persona, dal suo rapporto con il cibo, il corpo e il controllo, per individuare insieme i meccanismi su cui intervenire.
Controllarsi, resistere, perdere il controllo, sentirsi in colpa.
Promettersi che non succederà più e poi ricominciare.
Quando questo ciclo si ripete per anni è facile pensare di non avere abbastanza forza di volontà, ma un’abbuffata non può essere compresa soltanto attraverso il sintomo.
È importante capire i meccanismi mentali ed emotivi prima, durante e dopo l’abbuffata.
Controllo → tensione → abbuffata → senso di colpa → nuovo controllo.
Il lavoro parte dalla comprensione dei meccanismi che alimentano questo ciclo, per cercare modalità diverse di affrontarlo.
La chirurgia bariatrica può produrre un cambiamento fisico importante, ma il rapporto costruito negli anni con il cibo, il corpo, le emozioni e il controllo non viene modificato attraverso l’intervento chirurgico.
Per questo il supporto può accompagnare la persona lungo tutto il percorso:
Il mio lavoro si inserisce in una visione multidisciplinare del percorso bariatrico e, in collaborazione con gli altri professionisti coinvolti, ha l'obiettivo di accompagnare la persona verso l’accettazione del peso raggiunto.
chi sono
Mi chiamo Laura Bandelloni e da oltre vent’anni lavoro con persone che vivono un rapporto difficile con il cibo, il corpo e il peso.
Una delle esperienze più importanti della mia formazione è stata entrare in contatto diretto con la sofferenza fisica e psicologica delle persone, cercando insieme a loro di comprenderla e di individuare possibilità di cambiamento.
Negli anni ho imparato che, anche quando un disturbo accompagna una persona da molto tempo, la sofferenza può essere affrontata e la vita può tornare ad avere spazi che non siano occupati dalla patologia.
Al lavoro con le persone ho affiancato una formazione continua e specialistica sui disturbi alimentari, sull’obesità e, più recentemente, sul percorso bariatrico.
Scrivere è stato un altro modo per dare forma all’esperienza maturata accanto alle persone e continuare ad approfondire la complessità di questi disturbi.

Frammenti di vita fra anoressia e bulmia. Come intervenire?

Una prospettiva psicoeducativa.

Dalla prescrizione dietetica all'educazione terapeutica.
faq
Se il rapporto con il cibo, il corpo o il peso sta occupando uno spazio troppo grande nella tua vita, un primo colloquio può essere l’occasione per fermarsi e iniziare a comprendere ciò che sta accadendo.